La Confraternita di Maria SS. Del Carmelo con sede nell’oratorio della Chiesa omonima presso la parrocchia Sant'Ambrogio del comune di Cerami (EN), appartenente alla diocesi di Nicosia (EN), é un pio sodalizio di fedeli che, nella piena dipendenza all'autorità Ecclesiastica, tende comunitariamente ad una perfetta vita cristiana e intende promuovere l'incremento del culto cristiano-cattolico, attraverso la carità e la testimonianza, senza alcuna finalità di lucro. (cfr diritto canonico artt. 215 e 298)

Per poter parlare però con più accuratezza della storia della nostra confraternita è bene dare un’occhiata allo Statuto, carta magna della confraternita che regola la vita di essa stessa. Fondamentali, per i princìpi che portano in essi, sono i primi tre articoli.  Ve ne offriamo la lettura:

 

ISTITUZIONE - NATURA- FINE

 Art. 1

          La Confraternita di  Maria SS. del Carmelo è un’associazione pubblica di fedeli fondata nell’anno millenovecentodue.

Ha sede nell' Oratorio della Chiesa di Maria S.S. del  Carmelo.

 

Art.  2

 La Confraternita è un pio sodalizio di fedeli d'ambo i sessi, tendente a diffondere i più alti valori della cristianità.

In particolare si propone:

a) promuovere tra i Confrati una vita cristiana esemplare con le pratiche di pietà, e la frequenza ai SS. Sacramenti tramite opportune catechesi e ritiri spirituali;

b) porgere con zelo aiuto al Parroco nel ministero parrocchiale;

c)  rendere disponibili, se richiesti, i propri locali per le attività  parrocchiali;

d) provvedere all'incremento del culto nella propria Chiesa, specialmente durante le funzioni della Settimana Santa  

e)   onorare la  SS. Eucaristia e  partecipare alle processioni parrocchiali;

     f) aiutare i Confratelli bisognosi; curare l'assistenza dei Confrati gravemente

       amma­lati; accompagnare i Confrati defunti alla sepoltura e suffragarne l'anima.

 

Art.3

La Confraternita consta di due sezioni:

1) maschile    (i Confrati);

2) femminile  (le Consorelle).

Le Consorelle sono iscritte solo allo scopo di lucrare le indulgenze e di godere i fa­vori spirituali. Alle  Consorelle spetta pure il compito di coadiuvare il Cappellano ed il Superiore con la partecipazione alla gestione dei locali della Chiesa e della Confraternita, per rende­re gli stessi più accoglienti e confacenti allo scopo cui sono destinati.

La sezione maschile è così suddivisa:

a) residenti in sede

b) residenti fuori sede.

Per residenti fuori sede si intendono coloro che non possono prestare i servizi d'obbligo. A loro spetta il pagamento di un contributo per mancato servizio, secondo le modalità stabilite dal regolamento del presente statuto.

 

Si evince da questi articoli la natura fortemente religiosa della confraternita. È bene sottolinearlo perché in altre parti le confraternite sono arrivate ai nostri giorni solo come meri elementi folcloristici, mentre nella nostra Diocesi grazie l’impegno da entrambe le parti del clero e del laicato si è arrivati ad avere addirittura un forte rinnovamento associazionistico sotto la guida delle nuove direttive del Concilio Vaticano II.

 

Da quel lontano 23 febbraio 1902, data di nascita della Confraternita di Maria SS del Carmelo,  numerosi sono i cambiamenti avuti.

Il primo statuto, quello del 1902 o meglio ancora i "Capitoli della Confraternita", era appena sufficiente ad assicurare un minimo di contenuto per l’avvio delle attività della confraternita:

-          ammissione e accettazione a confrate, l’elezione degli organi ufficiali di governo della confraternita, le sanzioni disciplinari dei confrati manchevoli;

-          i doveri spirituali alle pie pratiche religiose come per esempio il “riunirsi nella detta chiesa alla prima domenica di ogni mese, ad ora del vespro per occorrenze religiose e dirsi il Santo Rosario innanzi il simulacro di Maria SS. all’Altare Maggiore” (cfr Capitoli 1902 al numero 3°); Partecipare alle tradizionali processioni, con menzione particolare per il Corpus Domini, vestiti con l'abito formato da un camice e visiera di tela bianca, del cingolo e da un mantello di seta color celeste, ad alcuni (a turno) è fatto anche obbligo di portare la bandiera, lo stendardo, il crocifisso, le banderuole e i torcioni.

Nel 1906 la confraternita di Maria SS. Del Carmelo, rappresentata dal “Superiore” signor Stivala Giuseppe (uno dei confrati fondatori e primo fra i 25 Superiori succeduti sino al 2005), ottiene dal Comune di Cerami la concessione di 42 mq dì terreno presso il Cimitero comunale, dove nel 1909 fu costruita la prima Cappella gentilizia per il seppellimento dei confrati e dei loro congiunti; Col passare degli anni, considerato che gli iscritti aumentavano e che la prima cappella si andava riempiendo, ne sono state costruite altre due: una nel 1939 e  un’altra di recente costruzione nel 2000.

Col passare degli anni, e soprattutto con l’avvicendamento delle nuove norme stabilite dal Concilio Vaticano II, lo Statuto della confraternita di Maria SS. Del Carmelo subiva rifacimento, non però negli scopi fondamentali. Nel 1965 è stato revisionato e rielaborato e successivamente nel 1997 adattato e adeguato alla disciplina del codex del 1983, in materia di associazioni di fedeli, dalla competente autorità Ecclesiastica.

Il 18 Settembre 2007 la Confraternita ha segnato un’ulteriore importante data nella sua storia ottenendo con decreto da parte del Ministero dell’Interno il riconoscimento civile di ente ecclesiastico con  scopo prevalente di culto.

Oggi la confraternita è diretta spiritualmente dal Cappellano nominato dall’ Ordinario Diocesano ed è governata dall’Assemblea generale dei Confrati e dal Consiglio di Amministrazione così composto: Superiore, Primo e Secondo Assistente, Segretario, Cassiere e 6 Consiglieri. Essa beneficia sia del ramo Maschile e che da quello Femminile; alla data attuale risultano iscritti circa 330 fedeli, di cui 250 sono Confratelli e 80 Consorelle. Tutti hanno il diritto di essere aiutati, secondo lo spirito della Confraternita, a crescere nella vita cristiana.­

Da qualche decennio a questa parte la Confraternita porta avanti anche progetti di gemellaggio spirituale con le confraternite dedicate alla Madonna del Carmelo, dei paesi limitrofi. La Confraternita Maria SS del Carmelo ha così avuto la possibilità di condividere la propria esperienza religiosa con altre Confraternite Carmelitane sparse nella Sicilia, partecipando alle processioni e ai momenti di festa di altri paesi in cui è largamente diffusa la devozione alla Vergine del Carmelo e di contraccambio ha dato al possibilità alle altre “realtà carmelitane” di poter partecipare alla propria processione. Quest’esperienza è stata largamente promossa dalla partecipazione della Confraternita ai raduni nazionali delle confraternite d’Italia di Palermo nel 1991 e di Enna nel 1995, nonché alla partecipazioni ai vari incontri Diocesani delle confraternite, come quello avvenuto in Diocesi (a Nicosia nella sede Vescovile) per l’occasione del Giubileo del 2000.

Queste piccole e semplici occasioni di condivisione delle varie esperienze di fede con altre confraternite, rappresentano utili momenti di crescita di vita spirituale è rendono le varie realtà spirituali un’ esperienza di Chiesa unica e unita; inoltre viene favorito il culto pubblico ad una più vasta fetta di fedeli, coinvolgendoli sempre più a vivere devotamente la fede cristiana, attraverso le pratiche di piètà, largamente diffuse dal ramo femminile della confraternita e la frequenza ai Sacramenti.